Intervista a Carlo M. Strati Fondatore del Gensan Italian Showdown

Intervista a Carlo M. Strati Fondatore del Gensan Italian Showdown

Oggi My Cross Life intervista Carlo M. Strati, fondatore del Gensan Italian Showdown. Ormai giunto alla terza edizione, questo evento sportivo è considerato nel panorama CrossFit il più grande d’Europa.  Più di mille atleti si confronteranno in una delle gare più spettacolari della scena internazionale.


Redazione : Buon Giorno Carlo. Benvenuto su My Cross Life. 

Nel sito web di CrossFit Varese di cui sei co-owner è presente una pagina dove si trova una tua micro biografia sportiva che recita “Ho iniziato col body building a soli 13 anni”. Insomma sei un uomo di sport da sempre.

Carlo : Ti ringrazio ma credo che i veri “uomini di sport” siano altri. Io ho solo avuto la fortuna di poter coltivare la mia passione e di farla diventare nel tempo una professione.


Redazione : Ci piacerebbe conoscere il tuo background sportivo e saperne di più sulla tua “transizione” verso il mondo del CrossFit.

Carlo : Sono sempre stato un cultore del body building, che ho praticato fin da giovanissimo studiando ogni possibile testo immaginabile sulla fisiologia dell’allenamento, sulla biochimica e sull’alimentazione…

Erano gli anni Ottanta e Google non esisteva ancora, quindi trovare queste informazioni era un’impresa!
La mia formazione professionale, tuttavia, ha preso una strada molto diversa dallo sport: ho studiato ingegneria e informatica e mi sono specializzato in comunicazione. Una doppia personalità, quindi: giornalista e consulente informatico di giorno, istruttore di body building di sera. Per oltre 20 anni ho collaborato con numerosi centri fitness ricoprendo diversi ruoli tecnici, ho anche scritto alcuni manuali sull’allenamento e sull’alimentazione.

La transizione verso il mondo del CrossFit è merito del mio socio, Riccardo Baldo. Ecco, lui è un vero sportivo: ex calciatore professionista, laureato in Scienze Motorie, insegnante di educazione fisica, allenatore e istruttore. Grazie a lui mi sono appassionato a un modo completamente nuovo di allenarmi e di lì a poco tempo abbiamo aperto insieme CrossFit Varese a gennaio del 2013.


Redazione : Nonostante tu sia poco avvezzo alla esposizione mediatica e categorico nel presentare questo evento come lo sforzo di più realtà unite per il bene comune, è innegabile che l’idea sia nata da te. 

Carlo : Sì, l’idea nasce da me ma non per questo ho mai sentito il desiderio di apparire in prima persona. Credo che i protagonisti di una competizione debbano essere sempre e solo i concorrenti, non chi organizza o chi lavora all’evento. Perciò preferisco lavorare dietro le quinte piuttosto che stare sotto i riflettori.


Redazione : Possiamo considerarti il padre “biologico” dell’evento. Quindi la domanda nasce spontanea. Come è cominciato tutto ?

Carlo : L’idea è nata nel 2015, dopo aver ospitato nel nostro box le finali per il Sud Europa del Cry Me a River, una delle competizioni più antiche creata dal fondatore del German Throwdown. In quell’occasione ho conosciuto uno staff di veri professionisti e ho capito che c’erano le potenzialità umane e professionali per creare quell’evento di rilievo che nel nostro paese mancava dopo la chiusura dell’Italian Throwdown, a cui avevo partecipato come giudice nel 2013.

Così, sapendo di poter contare su un gruppo capace di concentrare competenze fuori dal comune (tutti crossfitter per passione ma anche grandi professionisti) ho iniziato a lavorare a questo progetto. L’obiettivo non era creare semplicemente un’altra gara come tante altre ma, piuttosto, trovare una nuova formula che permettesse di attirare e riunire tutta la Community italiana, superando il format tradizionale delle qualifiche online.

Ne ho parlato col mio socio, con alcuni amici titolari di box e con organizzatori di altri eventi e, tutti insieme, abbiamo iniziato a delineare i tratti di quello che poi sarebbe diventato l’Italian Showdown. Quindi sì, riconosco la paternità dell’idea, ma il progetto si è concretizzato grazie al supporto di tutto il gruppo.


Redazione : Sulla pagina Facebook dell’Italian Showdown compare orgogliosa questa precisazione: Dietro la competizione fitness più popolare d’Europa – l’unica con 1.000 atleti in gara dal vivo – ci sono 25 Affiliati italiani.

Un’impresa quanto mai epica a nostro dire. Come ci sei o siete riusciti? Possiamo affermare che lo spirito della comunità ha preso il sopravvento sull’interesse personale? Insomma il paradiso dei crossfitter esiste?

Carlo : Non si tratta del paradiso, è semplicemente quello che succede in qualunque settore quando alla base del lavoro ci sono tre valori: competenza, serietà e onestà. Siamo partiti da zero con un’idea originale, con un piano economico sostenibile ma senza nemmeno uno sponsor pronto a investire un euro. Così abbiamo deciso di ricorrere al “crowdfunding”, ovvero reperire i fondi necessari per avviare il progetto attraverso i contributi della Community.

La risposta è arrivata da molti titolari di box, alcuni che conoscevo personalmente, altri che hanno creduto nel progetto e nei soggetti coinvolti. La nostra è una Società Sportiva Dilettantistica riconosciuta dal Coni, l’evento è realizzato senza fine di lucro e ha un bilancio pubblico e trasparente. Chiunque voglia conoscere il nostro bilancio può fare un ricerca alla Camera di Commercio, non siamo nascosti in paradisi fiscali all’estero.

Questo vuol dire essere credibili per gli investitori ed è così che abbiamo raccolto in poco tempo la somma necessaria per affittare un padiglione di MalpensaFiere e coprire le spese di allestimento. ll passo successivo è stato presentare al pubblico la prima edizione dell’evento e aprire le iscrizioni. Il risultato lo conoscono tutti: iscrizioni sold-out fin dalla prima edizione, 7.000 visitatori e oltre 10 milioni di contatti social solo nel 2017.


Gensan Italian Showdown 2017: The Movie


Redazione : Realizzare un evento di tale portata inevitabilmente, presenta uno sforzo logistico immane. Come si riesce (senza impazzire) a coordinare: Atleti, Spettatori, Vendors, Judges? Che ruolo rivestono per importanza i volontari ?

Carlo : La più grande difficoltà di guidare una macchina così complessa è rappresentata dall’elevato numero di variabili in gioco. Con l’esperienza ho imparato che con migliaia di atleti, spettatori e collaboratori le cose non vanno quasi mai come ci si aspetta e bisogna essere pronti all’imprevisto e all’imprevedibile… Ma non è forse questo lo spirito del CrossFit?
La soluzione è circondarsi di collaboratori seri e responsabili, mettendo persone capaci nei punti chiave e condividendo con il gruppo obiettivi e risultati. Il vero leader è quello che crea altri leader, non quello che si circonda di seguaci.

La partecipazione dei volontari in questo contesto è ammirevole, perché contribuiscono alla riuscita della manifestazione per pura passione. Ma la passione, da sola, non basta più: il nostro evento ha raggiunto ormai dimensioni e complessità tali da richiedere l’operato di figure professionali ben delineate.
Perciò abbiamo iniziato a valorizzare il contributo di alcune figure chiave con una retribuzione economica: siamo stati i primi l’anno scorso a pagare tutti i giudici (e siamo ancora gli unici a farlo), i responsabili e gli assistenti dei settori Judging, Flow, Logistica e Check-in.

Quest’anno affideremo alcuni ruoli cruciali, precedentemente ricoperti da volontari, a figure professionali di provata esperienza, perché è ingiusto caricare i volontari di responsabilità eccessive. I volontari rimarranno di supporto alla logistica e all’accoglienza e cercheremo di reclutarli sempre di più tra i ragazzi delle classi “teens” dei box partner, avvicinando così i più giovani al mondo delle competizioni.


Redazione : Gensan Integratori e Italian Showdown un matrimonio che dura e prospera. Gensan è un partner strategico che ha permesso a questa manifestazione di crescere e prosperare come nessuna fino ad ora. Conosciamo personalmente questa azienda e sappiamo quanto bene sappia lavorare e comunicare. Ma come nasce questa partnership?

Carlo : Non solo Gensan è leader nel settore degli integratori, vanta anche una lunga tradizione di sponsorizzazioni eccellenti nello sport italiano, quindi per me è stato un vero onore ricevere la telefonata dell’Amministratore Delegato dell’azienda, che mi comunicava l’interesse verso il nostro evento.

Poi il destino ha voluto che tra me e la proprietà del gruppo emergessero alcune grandi passioni in comune, come il profondo amore verso i cani (i boxer in particolare), e questo ci ha portato a costruire un solido rapporto umano ancora prima che professionale, completato da una piena sintonia su obiettivi e strategie.
Così, dalla seconda edizione dell’evento, Gensan è diventata Title Sponsor dell’Italian Showdown, con un contratto pluriennale di sponsorizzazione esclusiva e con un importantissimo piano d’investimento che ci ha permesso di crescere in modo costante e significativo.

Grazie a Gensan, per esempio, siamo in grado di garantire ogni anno un montepremi di 25.000€ che è tra i più ricchi nel panorama delle competizioni europee. Così come possiamo permetterci di avere per testimonial un’atleta top come Thuri Helgadottir e per presentatori due professionisti come Kiki Dickson dei CrossFit Games e Zoran Filicic di Sky Sport.


Redazione : Avere dei partner “tecnici” di qualità durante questi eventi, diventa una prerogativa imprescindibile. Avendo assistito a diverse gare, sappiamo quanto possa influire sulla riuscita di un evento la scelta dei propri fornitori.

La scelta è ricaduta per le attrezzature su Xenios USA. C’è un particolare motivo dietro questa scelta? 

Carlo : Xenios USA è nostro partner fin dalla prima edizione dell’evento: è stata la prima azienda che ha creduto in noi quando tutti gli altri pensavano che fossimo folli a voler portare 1.000 atleti dal vivo su un campo di gara. Non solo ha creduto nel nostro progetto, ci ha messo a disposizione la migliore attrezzatura che potessimo desiderare insieme a uno staff tecnico che ci ha supportato nell’allestimento.

Questo rapporto si è rafforzato ad ogni edizione sia attraverso la fornitura dell’attrezzatura di gara sia con iniziative di marketing e comunicazione coordinate, come il premio per il “Xenios USA Future Champions Challenge” del 2017 riservato alla divisione Junior e come la “Xenios USA Training Zone” per gli spettatori che sarà allestita nell’edizione 2018. Molto più di un semplice fornitore, quindi, un vero partner di fiducia.


Redazione : Sei rispettivamente: CrossFit Level 2 Trainer (CF-L2) – CrossFit Kids Trainer – CrossFit Weightlifting – Trainer CrossFit Gymnastics Trainer. Sembra che tu non voglia più fermarti. 

Carlo : Chi mi conosce mi definisce come una persona precisa al limite del compulsivo. Ho sempre creduto che “voler fare” non sia sufficiente e che, al contrario, sia indispensabile “saper fare”. E quando non si sa, si deve studiare.
Perciò ho cercato di imparare il più possibile sul CrossFit: prima il corso L1 a Parma, poi L2 a Madrid, poi Mobility, Gymnastics e Weightlifting in Inghilterra. Ho sempre preferito seguire i corsi all’estero per entrare in contatto con realtà diverse dalla nostra, che rappresentano sempre un forte stimolo al miglioramento.


Redazione : Vorremmo sapere da te quanto è importante per un Trainer conoscere la disciplina che insegna. E che valore ha per te la formazione continua? Insomma a quanto pare non si mette mai di imparare.

Carlo : La passione è una condizione necessaria ma non sufficiente per essere un bravo trainer. Prima di tutto bisogna essere competenti e credibili. E per esserlo non basta fare i muscle-up o alzare il bilanciere più pesante, tanto meno serve essere onnipresenti sui social con foto e video delle proprie imprese.
Quello che serve è la conoscenza di ciò che si fa e di ciò che si fa fare agli altri, perciò la formazione continua è essenziale per crescere professionalmente. In quest’ottica ho sempre apprezzato moltissimo il percorso di formazione offerto da CrossFit Training e sono convinto che chiunque desideri fare il trainer debba coltivare nel tempo non solo l’allenamento ma anche lo studio.

Anche per questo motivo ho fortemente voluto che il nostro box ospitasse i seminari ufficiali di CrossFit, diventando nel tempo uno dei pochi host selezionati in Italia per i corsi CrossFit Endurance Trainer, CrossFit Kids Trainer, CrossFit Weightlifting Trainer (L1 e L2) e CrossFit Defense.


Road to Gensan Italian Showdown 2018


Redazione : Sei co-owner di CrossFit Varese, trainer, giornalista e consulente informatico. Insomma un uomo impegnato. Molti forse non ne sono a conoscenza ma sei anche l’ideatore di LeaderWOD

Carlo : La routine non fa per me e cerco sempre nuovi modi di mettere a frutto le mie competenze. Per fortuna tutte le mie attività sono ben avviate, quindi ho la serenità di poter dedicare tutto il tempo che voglio a sviluppare nuovi progetti e, soprattutto, posso permettermi di fare solo ciò che davvero mi piace e mi stimola senza dovermi preoccupare di fare cassa a tutti i costi.


Redazione : LeaderWOD è un’innovazione digitale che sta crescendo in modo esponenziale. Insomma hai contribuito a creare qualcosa a nostro personale parere “rivoluzionario”. Da dove nasce l’idea ? 

Carlo : Tutto è nato nel 2015 dall’incontro con Ralph Pfifer, il fondatore del German Throwdown. Da parte sua c’era l’esigenza di gestire la propria competizione secondo criteri e modalità che non erano soddisfatti dai software allora in circolazione. Da parte mia stava prendendo forma il progetto dell’Italian Showdown con un format completamente nuovo che avrebbe necessitato di un gestionale del tutto diverso dal normale.

Così abbiamo deciso di far convergere la sua esperienza di organizzatore e la mia competenza di informatico per far nascere una nuova piattaforma che ci permettesse gestire iscrizioni, qualifiche, finali e classifiche esattamente come richiesto dalle nostre competizioni. In particolare l’idea era mettere l’atleta al centro del sistema attraverso un “passaporto digitale” che permettesse di iscriversi a tutte le competizioni tramite un unico account in cui venissero conservati i dati del concorrente, incluso lo storico di tutte le prestazioni nelle varie gare.

Per farlo sono stati coinvolti diversi investitori e un gruppo di sviluppatori, così è nata la società 23:11 GmbH che gestisce tutte le attività amministrative e commerciali di LeaderWOD dalla Germania, mentre io dall’Italia coordino il team di sviluppo del sistema e il supporto tecnico.
E questo è uno dei punti di forza di LeaderWOD: noi per primi utilizziamo il nostro sistema, siamo organizzatori di competizioni e possiamo assistere i clienti in ogni aspetto della gestione del loro evento. Nel tempo abbiamo sviluppato nuove funzioni per rispondere alle esigenze specifiche di ogni singolo organizzatore e oggi contiamo 40 competizioni in Europa nel nostro circuito, con oltre 15.000 utenti registrati.


Redazione : Questa ultima domanda la facciamo come augurio di rito, a tutti i player della scena che intervistiamo. Esclusivamente perché degni della nostra più profonda stima per la loro capacità di creare, innovare, realizzare, unire. Speranzosi che il loro operato e la loro voglia di fare non finisca mai.

Ed allora ti chiediamo: progetti per il futuro? In fondo sei ancora un ragazzino.

Carlo : Di progetti nel cassetto ne ho ancora molti! Il prossimo è aprire un nuovo box. Intanto, con una cerchia ristretta di collaboratori sto già lavorando all’edizione 2019 dell’Italian Showdown, che porterà un grandissimo cambiamento per tutti i concorrenti. Parallelamente, insieme al mio team di sviluppo software, sto realizzando una nuova web-app per la gestione del box (contabilità, abbonamenti, classi, wod). Infine, ma non ultimo per importanza, ci sarà un progetto di collaborazione internazionale con altre società sportive del nostro settore.


Redazione : Bene Carlo. Speriamo di essere riusciti a far conoscere qualcosa in più di te ad i nostri lettori. Ti ringraziamo per la tua disponibilità e ci congediamo dandoti conferma della nostra presenza, per assistere al Gensan Italian Showdown 2018.

Carlo : Grazie a voi e a tutti i lettori che avranno avuto la curiosità di arrivare fin qui. In bocca al lupo per il vostro progetto editoriale, con l’augurio che porti una ventata di freschezza nel panorama dell’informazione specializzata nel nostro settore.


Vi ricordiamo che per ogni informazione potete visitare :

www.italianshowdown.it

www.crossfitvarese.com

www.leaderwod.com

Sommario Articolo :
Intervista a Carlo M. Strati Fondatore del Gensan Italian Showdown
Titolo Articolo :
Intervista a Carlo M. Strati Fondatore del Gensan Italian Showdown
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My Cross Life in esclusiva ha intervistat Carlo M. Strati Fondatore del Gensan Italian Showdown. Consociamo l'ideatore di una delle più grandic competizioni sportive di CrossFit a livello europeo
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My Cross Life
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