Intervista ad Alain Riccaldi

Oggi My Cross Life con infinito piacere ospita Alain Riccaldi.

Alain è in ordine : Biologo, Atleta di CrossFit, Preparatore e Scrittore. Conosciuto nella comunità CrossFit Italiana per aver scritto il famoso Project Cross Athlete, ( libro considerato come uno dei capi saldi della letteratura sportiva per la preparazione avanzata ). Alain vanta anche molte collaborazioni con team sportivi, riviste e realtà digitali. In questo articolo non parleremo di chi è Alain Riccaldi ma cercheremo di “strappargli” più consigli possibili.

Bene mettetevi comodi e prendete nota iniziamo l’intervista.

Redazione : Buon Giorno Alain e benvenuto su My Cross Life, questa prima domanda la facciamo di rito per far conoscere ad i nostri lettori qualcosa in più di te. Ti chiedo di raccontarci brevemente un po’ di te, delle tue esperienze sportive e le motivazioni che ti hanno spinto diventare preparatore atletico.

Alain : Ho sempre praticato sport sin da bambino, diversi sport da combattimento tra cui Pugilato, Lotta olimpica e Grappling dove anni fa ho conseguito la qualifica di “Allenatore” sotto la FIGMMA. Come succede poi spesso a chi pratica questi sport poi il passaggio seguente al CrossFit è stato una naturale conseguenza. Durante questi anni mi è sempre piaciuto più allenare che fare l’atleta comunque, ragion per cui ho iniziato molto presto ad occuparmi di preparazione atletica.

La carriera da preparatore atletico poi si è evoluta rapidamente negli anni. Grazie ad una laurea scientifica, alla continua pratica, all’uso di una metodologia assolutamente scientifica, pragmatica ed empirica, basata in particolare sull’allenamento dei sistemi energetici e delle abilità fisiche relative, e soprattutto grazie alla passione per questo mestiere, ho avuto successo dapprima nella preparazione atletica per sport da combattimento e successivamente nelle programmazioni per competitor CrossFit. Il passaparola degli atleti soddisfatti dei risultati ottenuti poi sono stata la miglior pubblicità per me.


Redazione : Project Cross Athlete. Vorremmo approfittare di te per dare ad i nostri lettori un assaggio degli argomenti trattati nel tuo libro, cosi da potergli far comprendere meglio gli argomenti trattati al suo interno.

Cominciamo per gradi : Periodizzazione e programmazione, due dei pilastri portanti della tua metodologia di preparazione avanzata per competitor. Perché per te sono di cosi vitale importanza nel contesto di una visione di preparazione professionale per professionisti più ampia ?

Alain : Programmare e periodizzare gli allenamenti in termini di volumi, intensità, frequenza, progressioni, e combinazioni degli elementi è l’unica via per ottenere risultati costanti. Soprattutto in uno sport così complesso come il CrossFit dove lo “stallo” del proprio livello di fitness se ci si allena senza una precisa logica scientifica arriva molto presto. Nel CrossFit data la sua giovane età come sport è sicuramente una novità, ma in tutti gli altri e in particolare quelli olimpici, programmare e periodizzare è quello che si fa da decenni.


Redazione : L’importanza del weightlifting. In una sorta di esodo contrario sempre più atleti di CrossFit decidono di cominciare a prendere parte a corsi di pesistica professionali come quelli FIPE. Non perché vogliano cambiare sport sia chiaro. Ma per una consapevolezza intrinseca che finalmente sta prendendo piede anche nella community Italiana.

Quanto consideri importante e per quale motivo, l’approccio al weightlifting come parte integrante di un percorso di preparazione competitiva?

Alain : Migliorare la Potenza e l’esplosività, nonché la tecnica di sollevamento nello Strappo e nello Slancio è essenziale in questo sport. Ragion per cui affidarsi magari ad un tecnico specializzato che guidi l’atleta nell’apprendimento corretto del Weightlifting è sicuramente una scelta che condivido e che consiglio a tutti, atleti miei compresi.

Altrettanto essenziale però è sviluppare competenze nel Weightlifting sport-specifico: Barbell Cycling, allenamento e sviluppo di abilità fisiche relative come la Submaximal Power Endurance, la Power Endurance e la Speed-Strength Endurance, utilizzo di tecniche specifiche (touch n’go, drop n’go ecc.) eccetera.

Quindi WL tradizionale e sport-specifico dovrebbero essere sviluppati entrambi in questo sport. Spesso però si vede uno sviluppo monodimensionale nell’uno o nell’altro senso. Chi rinnega a prescindere il contesto sport-specifico e chi invece va avanti di solo touch n’go.


Redazione : L’importanza della ginnastica e della mobility. Per quanto possa sembrare strano agli occhi di un pubblico poco esperto, ogni atleta che si rispetti dovrebbe costantemente cercare di dedicare almeno parte della propria programmazione a questi due importantissimi comparti. Potresti spiegarci l’importanza della mobility e della ginnastica in un più ambio progetto di preparazione ?

Alain : Sulla Ginnastica c’è poco da dire riguardo la sua importanza, con la tendenza nelle competizioni ad inserire nei WODs skill e movimenti sempre più complessi (soprattutto varianti strict, con deficit e zavorre) , il ruolo di questo dominio/macroarea è prioritario tanto quello del Weightlifting, dello Strength training e della Endurance.
Idem per la mobility, pratica che troppo spesso è vista come un’estensione del warm up o del cool down piuttosto che una vera e propria abilità da acquisire. Fondamentale quindi a mio avviso per tutti ed in particolare per i Master.


Redazione : Endurance e capacità aerobica. Componente fondamentale per eccellere nel CrossFit la “resistenza” intesa non come sopportazione al carico ma piuttosto come sopportazione all’intensità. Ho assistito a disfatte di CrossFitter che facevano 120kg di snatch easy solo perché avevano dovuto correre 2 km con sotto il braccio una palla medica da 12 kg . Quanto è importante migliorare la propria capacitò di resistenza ?

Alain : Quella dell’importanza della Endurance intesa come resistenza aerobica di tipo cardiovascolare e cardiorespiratoria è una battaglia che cominciai anni fa negli ambienti degli sport da combattimento, negli ultimi anni troppo contaminati dalle mode markettare del funzionale e degli esercizi più inutili. Discorso che poi estesi anche nelle programmazioni per atleti di CrossFit troppo incentrate solo sui WODs per sviluppare l’aspetto della resistenza metabolica.

L’Endurance grazie agli adattamenti fisiologici (incremento del volume cardiaco, miglioramento del network vascolare, abbassamento delle pressioni arteriosi, mitocondriogenesi ecc. ecc.) che maturano negli atleti che si allenano in questo dominio/macroarea è fondamentale perché semplicemente migliora le performance sport-specifiche per vari motivi: Permette di essere più performanti nei WOD lunghi dato che per natura ogni attività intensa che si protrae oltre un certo periodo di tempo sfrutta per la maggiore l’energia prodotta dal metabolismo aerobico.

Permette di essere performanti anche nei WOD corti ultra-intensivi perché permette di smaltire e riconvertire il lattato più velocemente grazie al miglioramento della capacità e velocità di recupero intra-WOD e inter-WOD. La resistenza e la tolleranza al lattato sono una cosa, la sua velocità e capacità di smaltimento/riconversione ne sono una altra. E questa la fornisce assolutamente una Endurance superiore.


Redazione : Programmazione individuale. Non siamo tutti uguali. Pensare di uniformare tutti gli atleti in un calderone di tipologie fa rabbrividire. Il CrossFit purtroppo è uno di quei sport che dovrebbe tassativamente portare avanti la programmazione individuale soprattutto se si desidera ottenere risultati a livello competitivo. Non siamo fatti male siamo solo diversi e diversi dovrebbero essere i tipi di approcci alla programmazione.

Qual’è la tua visione dell’allenamento personalizzato individuale ?

Alain : Le programmazioni individuali e soggettive sono da sempre la scelta che ho fatto nel mio mestiere. Seguo un grande numero di atleti e nessuno di loro se guardano al programma del giorno in questo momento lo avrà uguale ad un altro.

Certo, ci sono alcuni cicli di forza, alcune progressioni dei carichi, alcuni elementi comuni nei programmi ma sono sempre contestualizzati e inseriti nella programmazione in funzione delle caratteristiche del atleta, del suo calendario competitivo e di eventuali infortuni o problematiche. Inoltre il mio servizio non contempla soltanto la programmazione ma anche la ricezione di feedback, l’analisi video e il rapporto diretto con l’atleta.

Tutte cose che con una general GPP programming comune a tutti non è sicuramente possibile fare.


Bene. Ringraziamo Alain per essere stato cosi cortese nel rilasciarci questa intervista, tantissimi spunti di riflessione che speriamo possano aiutare i nostri lettori a migliorare la propria consapevolezza su temi cosi delicati come la programmazione avanzata per competitor.

Il libro di Alain è disponibile per l’acquisto qui oppure su Amazon

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Intervista ad Alain Riccaldi - Project Cross Athlete
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Intervista ad Alain Riccaldi - Project Cross Athlete
Descrizione Articolo :
My Cross Life ha intervistato per voi Alain Riccaldi - Autore di Project Cross Athlete. Atleta e biologo Alain è anche CrossFitter e Preparatore atletico per Competitor. Leggi l'intervista completa.
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