Insulino Resistenza

Il ruolo dell’insulina

L’ insulina è un ormone anabolico che consente di mantenere stabili i livelli di zuccheri nel sangue. La sua secrezione è influenzata dalla concentrazione di glucosio ematica, dalla rapidità con cui il glucosio aumenta, dagli aicidi grassi, dagli amminoacidi e da altri ormoni e neurotrasmettitori. L’insulina, esercita la sua funzione, legandosi ad un recettore di membrana presente in quasi tutte le cellule umane ma gli organi maggiormente sensibili sono: fegato, tessuto adiposo e tessuto muscolare.

Nel muscolo scheletrico, un aumento della concentrazione ematica di insulina stimola la captazionee l’utilizzo del glucosio e la sintesi di glicogeno. Il glucosio entra all’interno della cellula muscolaremediante il trasportatore GLUT-4. L’insulina stimola anche la captazione degli amminoacidi,aumentando la sintesi delle proteine.

Nel tessuto adiposo, l’i nsulina stimola la lipogenesi, ovvero l’immagazzinamento dell’energia sotto forma di trigliceridi all’interno degli adipociti. Un eccesso di insulina, dunque, rende difficile il processo di dimagrimento. Nel fegato, l’insulina inibisce la produzione e liberazione di glucosio bloccando la gluconeogenesi e la glicogenolisi.

Insulino resistenza

Per insulino-resistenza si intende una ridotta capacità dei tessuti insulino-sensibili di rispondere adeguatamente allo stimolo. Questa condizione provoca nell’organismo una serie di adattamenti che col tempo diventano prima un’alterata tolleranza al glucosio e poi Diabete Mellito tipo II.

La buona notizia è che si tratta di un fenomeno reversibile per cui è importante intervenire nelle prime fasi. Alcuni studi hanno dimostrato che si può ridurre il rischio di progressione dall’insulino-resistenza al diabete del 58% entro tre anni, semplicemente attraverso interventi basati sugli stili di vita ed in alcuni casi fino alla totale remissione.

Prima fase

L’incapacità di rispondere correttamente al segnale insulinico si traduce prima di tutto in iperglicemia, dunque le cellule del pancreas saranno maggiormente stimolate a produrre
insulina (IPERINSULINISMO) fino a che questa non sarà sufficiente a riportare i livelli di glucosio entro i renge fisiologici.

Seconda fase

A lungo andare le cellule pancreatiche esauriscono la loro capacità di produrre elevati livelli di insulina e si determinerà iperglicemia e duenque diabete.

Effetti dell’insulino resistenza

– aumento degli acidi grassi plasmatici
– aumento della glicemia a digiuno
– diminuzione della sintesi proteica muscolare e diminuito deposito di glicogeno
– aumentato rischio cardiovascolare
– ipertensione arteriosa

Cause dell’insulino resistenza

– mutazioni genetiche
– eccessiva produzione di ormoni antagonisti: glucagone, cortisolo, adrenalina (S. Di Cushing, policistosi ovarica)
– cause iatrogene: prolungata assunzione di corticosteroidi, anabolizzanti e GH

Fattori predisponenti

– stile di vita sedentario
– dieta ricca in acidi grassi saturi, fruttosio e carboidrati ad alto indice glicemico
– sovrappeso/obesità (specialmente obesità viscerale)
– età superiore ai 45 anni
– familiarità per Diabete Mellito tipo II

Soffro di insulino-resistenza ?

E’ sempre bene rivolgersi ad un professionista, in questo caso un endocrinologo, un diabetologo o un medico nutrizionista che valuterà ogni aspetto della vostra situazione clinica.
E’ certamente importante il dosaggio ematico dei valori di insulina basale, glicemia basale ed emoglobina glicata per valutare eventuali squilibri nel metabolismo dei carboidrati; colesterolo totale, colesterolo LDL, colesterolo HDL e trigliceridi per avere un quadro dell’assetto lipidemico ed eventuali dosaggi ormonali nel caso in cui si sospetti uno squilibrio ipofisario, e ovviamente, tenere sotto controllo la pressione arteriosa.

Un valido test da effettuare è la curva glicemica (OGTT) e insulinemica che valuta come variano la glicemia e l’insulina ematica infunzione del carico orale di glucosio, con prelievi seriati ai tempi 0′ – 30′ – 60′ – 120′ e 180′. La presenza di insulino-resistenza viene valutata mediante l’ HOMA INDEX, ovvero tramite la seguente formula matematica:

(Glicemia basale x Insulinemia basale)/405
I valori normali sono compresi tra 0,23 e 2,5
Valori superiori indicano la presenza di insulino-resistenza

Dieta e Alimentazione insulino resistenza

L’insulino-resistenza è una caratteristica tipica della Sindrome Metabolica e un forte predittore dello sviluppo di Diabete Mellito tipo II. Aumentare la sensibilità all’insulina è quindi di fondamentale importanza per la salute.

L’alimentazione mediterranea offre vari composti che risultano utili:

• le FIBREA LIMENTARI (cereali integrali, fieno greco, frutta e verdura), sono in grado dia umentare la sensibilità insulinica, riducendo la concentrazione di glucosio post-pransiale e
riducendo l’assorbimento dei macronutrienti.

• gli ACIDI GRASSI OMEGA3 (pesce azzurro, verdure a foglia larga, noci e manorle) sono utili nel migliorare la sensibilità insulinica e regolare il pattern lipidico.

• la CANNELLA contiene alcuni composti in grado di aumentare l’attività dell’insulina, riduce i livelli di glucosio, trigliceridi, colesterolo totale ed LDL e promuove il senso di sazietà.

• l’ACIDO LIPOICO stimola i trasportatori GLUT 4, che veicolano il glucosio ematico all’interno della cellula, ed aumenta la corversione del glucosio stesso in energia, a discapito
di un accumulo di grasso.

• il CROMO sembra mostrare effetti stimolanti nei confronti della sensibilità insulinica,aumentando la produzione di GLUT4; inoltre, è stato visto che i pazienti affetti da Diabete
Mellito tipo II presentano livelli più bassi di cromo rispetto agli individui sani.

• Le ALGHE MARINE, bloccando gli enzimi necessari alla degradazione degli amidi,riducono la glicemia e sono ricche di iodio, che gioca un ruolo nel preservare la sensibilità
insulinica.

Sport ed insulino resistenza

L’attività fisica, specie se aerobica, migliora la sensibilità insulinica. Aumenta il flusso di sangue al muscolo e la quantità di GLUT4, con un incremento significativo dell’assorbimento del glucosio mediato dall’insulina del 30-35 % dopo esercizio fisico sia in soggetti normali che in pazienti diabetici. L’esercizio fisico determina un aumento delle fibre muscolari di tipo I, che sono più sensibili all’azione dell’insulina.

L’ allenamento diminuisce le concentrazioni di glucosio durante e dopo l’attivita’ fisica, le concentrazioni basali e postprandiali di insulina, le concentrazioni di emoglobina glicosilata,migliora la sensibilita’ insulinica e il profilo lipidico aumentando le HDL, esiste un miglioramento dell’ipertensione lieve e moderata nei soggetti diabetici che ne sono affetti, migliora la funzione cardiocircolatoria, incrementa la spesa energetica con diminuzione dei depositi di grasso a favore della massa magra, aumenta in modo significativo la forza e l’elasticita’.

Un esercizio di intensità medio bassa per 3-4 volte alla settimana per almeno 30-60 minuti porta al miglioramento generale dei parametri di controllo metabolico.

Trattamento dell’ insulino resistenza

Il trattamento dell’insulino-resistenza si fonda su un intervento a 360° volto al miglioramento dello stile di vita. Questo prevede la pratica di attività fisica regolare, un’ alimentazione fondata sui nprincipi della dieta mediterranea, opportunamente regolata sul proprio dispendio energetico, il consumo di adeguate quantità di fibre alimentari e l’esclusione di zuccheri raffinati e, più in generale, di alimenti ad elevato indice glicemico.

Qualora l’intervento conservativo non si riveli sufficiente, la METFORMINA, farmaco utilizzato per la cura del Diabete Mellito tipo II, si è rivelato efficace anche nel trattamento dell’ inulino-resistenza, previa valutazione specialistica e obbligo di prescrizione medica.

Articolo redatto dalla Dott.ssa Valeria Galfano

Sommario Articolo :
Insulino Resistenza - Cause e Cura  Dr. Valeria Galfano Nutrizionista
Titolo Articolo :
Insulino Resistenza - Cause e Cura Dr. Valeria Galfano Nutrizionista
Descrizione Articolo :
La dottoressa Valeria Galfano Nutrizionista ci spiega le cause e la cura per l'insulino resistenza. Aiutamoci con una giusta alimentazione e con l'attività sportiva.
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