Intervista a Giulio Borgino CrossFit Audace

In occasione della East Coast Challenge, abbiamo intervistato, Giulio Borgino. Scopriamo qualcosa in piu’ su Giulio e sulla sua gara.

Mettetevi comodi, godetevi l’intervista.

Ciao Giulio e benvenuto su my cross life. Ci piacerebbe conoscere meglio il tuo incontro con lo sport. Hai praticato altri sport prima di conoscere il CrossFit ?

Buongiorno Raffaele e grazie per l’intervista,

ho iniziato a praticare sport molto presto, mio padre è un podista e quindi ho iniziato a muovere i primi passi sui campi d’atletica. A 9 anni è cominciato il mio percorso da canottiere, dove mi sono tolto qualche piccola soddisfazione agonistica prima di diventare allenatore.

Il canottaggio è uno sport che richiede molto impegno, ci allenavamo due volte al giorno per un totale di 10-12 allenamenti alla settimana, e quindi, terminato questo percorso, ero alla ricerca di un’attività che mi permettesse di divertirmi e di allenarmi con la stessa intensità.

Ed è stato proprio durante questa ricerca che sono approdato all’Audace, dove ho scoperto i kettlebell, il funzionale e la sua naturale evoluzione: il crossfit.

Quello che più mi piace di questa disciplina è la meritocrazia. Ogni giorno ti rendi conto di quanto sia necessario lavorare per ottenere anche un minimo miglioramento, perché solo con la disciplina e l’impegno continuo si apprendono nuove skills. Non è sempre facile, a volte è frustante, ma alla fine è quello che ti spinge ad allenarti ogni giorno.

Cosa significa per te community ?

Ti spiego il mio concetto di community con 3 esempi, tutti avvenuti durante le diverse edizioni della East Coast Challenge.

1) Wod all’aperto in un campo di calcio con i row (macchinari che non sono sicuramente compatibili con la pioggia). Improvvisamente comincia a diluviare, il primo atleta finisce il wod stremato e la prima cosa che fa è caricarsi il row sulle spalle e correre al coperto seguito a ruota dagli altri atleti appena finiscono. Nonostante fossero atleti che avevano appena concluso una prova, nessuno è rimasto ad aspettare la logistica addetta, ma si sono mostrati tutti pronti ad aiutare.

2) Durante la scorsa edizione, tra tutto il materiale portato dai trasportatori, ci siamo accorti solo alle 20.00 del venerdì sera che mancavano 3 row. Ovviamente fare un reclamo a quell’ora non avrebbe risolto il problema e quindi ho chiamato il mio amico Paolo Zimolo (owner di Crossfit Gorizia) nella speranza che potesse prestarmeli lui. Lui era ad una grigliata con amici, ma non ha esitato neanche mezzo secondo a lasciare tutti per venire ad aprire il box e prestarmi i 3 row.

3) Questo aneddoto lo racconto a tutti perché lo reputo il più significativo tra tutti: durante il wod di semifinale degli under 21, hsp pistol e squat clean a carico crescente, due ragazzi (Biviano e Pieri) finiscono per primi seguiti dagli altri ragazzi. Tutti insieme vanno a sostenere Alberto Sarzana, un ragazzo che non aveva la cintura per la schiena e che non riusciva a chiudere gli ultimi clean. Luca Cosmai, atleta fedele alla East sin dalle prime edizioni, appena finito il wod (tutt’altro che facile) fa uno scatto lungo il molo (circa 70 m) per prendere la sua cintura e farla arrivare fino a ad uno dei ragazzi che incitavano Alberto che, alzate le braccia, si fa mettere la cintura e riesce a chiudere il wod… ragazzi di 20 anni… DA BRIVIDI!

East Cost Challenge una delle gare di CrossFit più divertenti e stimolanti del panorama competitivo italiano. Come nasce l’idea ?

Essendo un agonista, mi è sempre piaciuta l’idea di poter creare qualcosa per gli atleti e di poter condividere con loro quello che è la mia idea di competizione. Abbiamo quindi iniziato con una competizione a livello locale e di anno in anno è cresciuta sempre di più fino a diventare quello che è ora. E devo confessarti che ogni anno è un’emozione nuova.

Organizzare un evento non è cosa da poco. come riesci a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle ?

Questo è una dei grandi segreti di ogni organizzatore, ma la realtà è che ogni gara ha un ideatore e poi un team di persone che condividono con lui un’idea folle. Io ho la fortuna di collaborare a stretto contatto con Marco Senno con cui mi scambio idee a ogni ora del giorno e della notte, Maria D’Ambra, Sara Zamparo, e quella santa di mia moglie, Caterina Tasso.

Cerchiamo di analizzare ogni aspetto delle 3 giornate di gare in modo da trasformare la competizione in un’esperienza irripetibile. Cosa implica? Implica riunioni continue che si concludono spesso a tarda notte, ma che non ci impediscono di svegliarci all’alba per andare a lavorare. Detta così sembra un incubo ma l’emozione di quelle 3 giornate ci ripagano di tutti i sacrifici!

Puoi anticiparci qualche novità riguardo la nuova edizione ?

Ogni anno cerchiamo di aggiornare la formula della competizione per permettere a tutti di sentirsi parte di qualcosa di diverso dalla solita gara, per questo ci teniamo a conoscere tutti i partecipanti e cerchiamo di metterli nelle migliori condizioni possibili per gareggiare e godersi il meglio di Trieste!

Lo scorso anno abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni lasciando fuori molti atleti, per questo abbiamo deciso di inserire le qualifiche online che permetteranno a tutti di mettersi in gioco per accedere alla fase live.

L’altra novità è la categoria experience, che permetterà di accedere alla gara anche a coloro che partecipano solo alle classi cimentandosi negli stessi workout delle categorie superiori (naturalmente adeguatamente scalati).

Domanda di rito per tutti i nostri ospiti : Progetti per il futuro ? Infondo sei ancora un ragazzino 🙂

A breve sposteremo la sede del box, Crossfit Audace Trieste, quindi tutte le energie sono rivolte verso la nuova location e ai nostri iscritti per offrire qualcosa di unico.

Ringraziamo Giulio e vi aspettiamo alla East Coast Challenge. Non mancate.

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Intervista a Giulio Borgino
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In occasione della East Coast Challenge abbiamo intervistato, Giulio Borgino. Scopriamo qualcosa in piu' su Giulio e sulla sua gara.
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