Intervista a Roberto Allievi

Oggi My Cross Life intervista per voi : Roberto Allievi al Secolo Roby Crazy. CrossFitter, Weightlifter Founder di CFDM ora Gang of Wod e di UNDER DOG UPSET CREW ( formata da un manipolo di atleti fuori dal comune sprezzanti delle regole e dalla blasfemia facile )

Presentiamo cosi Roby perché non c’è modo migliore per farlo.

Roberto come atleta fa sempre sul serio e non solo nel CrossFit. Ha però il dono di comunicare a suo modo grazie alle sue realtà social una visione diversa di questo sport. Ma in una scena come quella del CrossFit mondiale dove grazie ad i social network assistiamo a continue manifestazioni di auto celebrazione al limite della noia. Roberto ed i suoi collaboratori ci aiutano a sorridere grazie ad i loro “meme” ed ad i “contest” che realizzano nei vari box d’Italia, permettendo alle volte anche ironicamente di riflettere su alcuni temi molto importanti.

Oggi però vogliamo parlare con Roberto di qualcosa di un po’ più complicato. Cercheremo di farlo uscire dalla sua “Comfort Zone” chiedendogli di parlarci della correlazione tra CrossFit e Weightlifitng.

P.s Un video alla volte è meglio di tante parole … Date un occhio qua !!!


Bene. Cominciamo subito la nostra intervista.

Redazione : Ciao Roberto e benvenuto su My Cross Life. Come prima cosa vogliamo ringraziarti per esserti prestato a questa intervista con cosi poco anticipo. Saresti cosi gentile se possibile da farci un riepilogo a grandi linee della tua carriera sportiva. Cosi da far capire ad i nostri lettori il tuo background sportivo ? Come è cominciato tutto ? Quali sono stati i risultati ottenuti fino ad ora ?

Roberto : Ciao Raffaele e grazie del benvenuto, è un piacere scambiare quattro chiacchiere!

La mia carriera sportiva comincia molto presto, a circa 4 anni inizio a calzare gli scarponi da sci, gareggiando nelle categorie baby fino a 7 anni.
Dopodichè passo dale racchette e gli sci alla più comune palla rotonda. Gioco a pallone dai 6 ai 21 anni, con un trascorso da professionista negli esordienti del’ “Ac Meda”, per poi passare alla prima squadra del CG Cabiate in Eccellenza.
Finita la mia esperienza calcistica, forse per il mio carattere pronompente, passo dalla boxe, alla boxe thailandese, come amatore, fino alle corse in moto, con i supermotard precisamente, dove ottengo un 3 posto nel regionale Under 24.

Complice anche i costi troppo elevati, inizio ad appassionarmi sempre più ai pesi e al mondo del fitness.
Arrivano i primi box in Italia, CrossFit Meda precisamente, ed è stato amore a prima vista, anzi, al primo allenamento.
Dalle “classi” alle gare, per un agonista nato come me, il passo è brevissimo. Conosco Giancarlo Tagliabue di CrossFit Bulwark che mi lancia nel mondo delle gare sia CrossFit sia weightlifting.

Negli anni vinco Italian Live games nel 2015, terzo posto al Brixia THD 2016 in team e mi piazzo sempre nelle prime 15 posizioni nelle successive edizioni di Fall Series e Southern Warriors, oltre ad aver partecipato a tutte le tre edizioni della Swiss Alpine Battle.
E’ nel Weighlifting però che ottengo i risultati migliori, vinco 2 campionati regionali e 2 campionati regionali assoluti, oltre a diverse coppe Lombardia e coppa Italia regionale. Lo scorso anno per solo un chilogrammo non riesco a qualificarmi per i campionati italiani, nonostante un chilaggio di tutto rispetto 125 kg Snatch 150 Clean & Jerk.

roberto allievi 3

Redazione : Il sollevamento pesi olimpico vive, grazie anche CrossFit una seconda giovinezza. Il numero dei praticanti in Italia è in costante ascesa, tra i puristi della Pesistica e i Crossfitter però non corre ancora (purtroppo) buon sangue. Quali sono secondo te i motivi di questo scontro ? Come possono i due sport cominciare a collaborare ?

Roberto : Purtroppo tra sollevamento pesi e CrossFit il rapporto non è dei più idilliaci. Nonostante l’arrivo del CF abbia rilanciato totalmente una disciplina che stava quasi per essere dimenticata, portando numeri che non si vedevano da anni, i puristi del settore non hanno ancora tolto il paraocchi e vedono nel CrossFit solo uno “snaturare” di quelle che sono le loro tecniche e impostazioni.
Fortunatamente a pensarla così sono sempre meno, chissà se col passare del tempo anche la FIPE (intesa come federazione) inizierà a ragionare su come coadiuvare i due sport invece che distaccarsi. Ci vorrà del tempo.

Redazione : La disciplina del sollevamento pesi olimpico ha una lunga storia sportiva alle spalle. Gli atleti che praticano questo sport si considerano una cerchia ristretta, quasi un elite e affermano che il loro sport è composto da alcuni dei movimenti più complessi e difficili di qualsiasi altro sport sulla terra. ( noi pensiamo sia vero ). Credono che il tipo di allenamento che svolgono per arrivare a diventare un campione sia tra i più difficili (sia fisicamente che, ancor più, psicologicamente) esistenti al mondo. Sei d’accordo con questa visione delle cose ? Il Weightlifting è davvero uno sport per pochi eletti ?

Roberto : Credo che prima di tutto andrebbe fatta una distinzione tra sport ricreativo e sport a livello agonistico. Sicuramente il sollevamento pesi è uno sport complesso che richiede doti fisiche e motorie complesse, se si cerca la performance.
Tuttavia chiunque in buona salute può approcciarsi alle alzate olimpiche, con i propri tempi, con il giusto percorso, affiancato da una persona competente. La cosa fondamentale è rimanere “con i piedi per terra” e non voler strafare, né con i tempi né con i chili la fretta e la troppa sicurezza possono essere “armi” pericolose.
Discorso diverso va fatto per le competizioni, le competizioni di sollevamento non sono per tutti, talvolta non sono neanche “sane” e chi decide di intraprendere questo percorso lo calcola come variabile.

roberto allievi crossfit

Redazione : E opinione comune pensare che il motivo per cui ci sia una divisione cosi marcata tra gli atleti CrossFit e i Weightlifter è perché fondamentalmente il CrossFit è uno sport di resistenza e il sollevamento pesi olimpico è uno sport di forza e che la personalità che ci vuole per essere bravo nel CrossFit è in diretto contrasto con il tipo di personalità che serve per essere bravo nel Weightlifting. Sembrava oramai una guerra persa in partenza ma poi, contro ogni probabilità è successo l’impensabile. Stiamo assistendo all’aumento esponenziale di CrossFitter fermamente decisi a competere in eventi di Weightlifiting. Insomma Roberto qua regna un po’ di confusione ! Visto che nessuno meglio di te incarna questa splendida contraddizione, saresti cosi gentile da darci delucidazioni in merito ? Che succede nel quartiere ?

Roberto : Credo che per essere bravo o addirittura eccellere in uno sport, piuttosto che in un altro, contino tre cose: genetica, costanza e competitività ! Quindi la dote caratteriale fondamentalmente rimane la medesima, LA VOGLIA DI VINCERE!
Un CrossFitter è un atleta completo a 360 gradi, per cui può permettersi tranquillamente di cimentarsi in entrambe le discipline con successo. Chiaramente più saremo predisposti ai carichi più possiamo permetterci di ottenere buoni piazzamenti nel sollevamento.
E a quanto pare riusciamo anche a farlo nella pratica, sempre più spesso vediamo nelle classifiche FIPE dei CrossFitter posizionati nei primi posti, molti a livello regionale e, meno frequenti, a livello nazionale.

Redazione : Abbiamo assistito spesso alle tue gare di CrossFit e per quanto se ne possa dire e ridire sembri la soluzione finale a questa diatriba tra Weightlifter e CrossFitter. Insomma padroneggi entrambi gli sport con ottimi risultati. Non abbiamo notato alcuna lacuna in entrambi gli sport che pratichi. Allora ti chiediamo di fare un opera di convincimento e spiegare a tutti coloro che ci leggono quanto il praticare Weightlifting abbia giovato alla tua carriera di CrossFitter e viceversa.

Roberto : Purtroppo convincere un sollevatore vecchio stampo che il CF potrebbe aiutarlo a migliorare le sue alzate è un’impresa ardua, ma ci proviamo lo stesso.
Come dicevo precedentemente il CF è uno sport a 360 gradi, ci permette di sviluppare in maniera omogenea tutte le qualità che un atleta degno di essere chiamato in tal modo debba avere.Io non dico che un sollevatore debba mettersi a fare ripetute di kilometri sul vogatore, o WOD spacca mascella tirati fino alla morte.
Al contrario circuiti ben studiati, esercizi complementari, sia con sovraccarichi sia a corpo libero, applicati oltre alla classica routine di allenamento, potrebbero veramente aiutare un Weightlifter a migliorare anche i propri massimali.

Ricordiamoci che il corpo reagisce agli stimoli, stimoli diversi permettono al corpo di non stallare. Per quanto riguarda l’opposto, come il sollevamento pesi possa migliorare le prestazioni nel CF, è sotto gli occhi di tutti. Una tecnica di sollevamento solida dovrebbe essere la base per ogni CrossFitter, sia per lavorare in sicurezza, sia per migliorare la performance. Chiaramente la tecnica poi potrebbe variare confrontata tra un wod e un alzata massimale, ma resta il fatto che quando vogliamo raggiungere certi carichi dobbiamo per forza di cose ricorrere alle linee pulite, cardine del sollevamento pesi, altrimenti la nostra performance stallerà molti kili prima di quello che è il nostro reale potenziale!

Redazione : Bene Roberto ti ringraziamo per la tua disponibilità e ti facciamo i migliori auguri per tutto. Grazie ancora ed a presto.

Roberto : Grazie a voi di My Cross Life, è stato un piacere, a presto!

Sommario Articolo :
Intervista a Roberto Allievi Weightlifter e CrossFitter Italiano
Titolo Articolo :
Intervista a Roberto Allievi Weightlifter e CrossFitter Italiano
Descrizione Articolo :
Conosciamo meglio Roberto Allievi. Weightlifter e CrossFitter Italiano. Uno sguardo alla scena attuale con un atleta come Roberto che eccelle in tutte e due gli sport. Non perdertela !
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