La città di Pechino chiude di nuovo le palestre | Paura per una seconda ondata


Le palestre nella capitale cinese di Pechino sono state costrette a chiudere di nuovo nel fine settimana, aggiungendo pressione a un settore che ha già visto il crollo di migliaia di aziende del comparto fitness a livello nazionale.

Il coronavirus , emerso alla fine dell’anno scorso nella città cinese di Wuhan, ha attraversato il paese e ha iniziato a rallentare solo all’inizio di Marzo. Ciò ha consentito ad alcuni centri fitness che sono sostanzialmente chiusi da fine gennaio di riaprire nelle ultime settimane.

Ma un nuovo caso di Covid-19 a Pechino la scorsa settimana ha aumentato le preoccupazioni per una rinascita del virus, trasformando un importante distretto commerciale e residenziale nella regione a più alto rischio del paese.

Più di 200 aziende legate al fitness a Pechino hanno già chiuso definitivamente nel primo trimestre, secondo l’analisi di Qichacha, che gestisce uno dei più grandi database di informazioni commerciali della Cina.

Dati impietosi dalla Cina

I dati impietosi hanno mostrato che l’industria del fitness in Cina è stata colpita così duramente dal coronavirus che nei primi tre mesi di quest’anno quasi 7000 aziende legate a tale comparto hanno sospeso le loro attività.

Quando B Active è stata autorizzata a riprendere temporaneamente le lezioni all’inizio di questo mese, ha potuto aprire solo per 12 ore al giorno e con 10 persone all’ora, ma ciò ha ridotto le entrate al 30% del normale fatturato precendete.  La compagnia conta circa 18.000 soci in 8 club in Cina, quattro dei quali a Pechino.

Chris Rondeau, CEO di Planet Fitness :

Il governo è stato molto utile nell’elaborare politiche per gestire i costi di affitto. L’affitto rappresenta la maggior parte dei costi operativi e può variare da circa 150.000 yuan 21.500 dollari fino a 1 milione di yuan per i centri più grandi ed il governo si è messo in prima persona a disposizione per la gestione delle trattative.

Preoccupazioni per la ripresa

La pandemia ha temporaneamente chiuso più della metà della Cina continentale mentre le autorità cercavano di limitare la diffusione della malattia che ha ucciso oltre 4.600 persone nella nazione (dati da confutare vista la poca permeabilità dei dati che arrivano in Europa) e oltre 175.000 nel resto del mondo.

Anche se i nuovi casi diminuiscono e molte aziende riprendono a lavorare, la Cina rimane in allerta per i nuovi casi provenienti da viaggiatori, principalmente cittadini cinesi, che tornano dall’estero. La capitale di Pechino richiede che coloro che rientrano dall’estero vengano posti in quarantena in un hotel designato al loro arrivo.

Lo scorso fine settimana, molte palestre riaperte in città hanno annunciato che gli è stato chiesto di chiudere nuovamente. Nella parte meridionale del paese, anche il Guangzhou National Fitness Center ha annunciato che sarebbe tornato temporaneamente chiuso di nuovo dal 19 aprile fino a data non specificata.

Opportunità di crescita online

I centri fitness hanno iniziato la loro ascesa in Cina circa sei anni fa, con l’apertura di centinaia di migliaia di aziende collegate e più di un quarto di esse ha chiuso altrettanto rapidamente.

Alcuni quotidiani locali riportano che alcune palestre avrebbero indotto i clienti ad acquistare piani di abbonamento di oltre un anno, per poi chiudere senza poter restituire il denaro.

Gli investitori si sono concentrati sullo scommetere che il mercato del fitness cinese crescerà nonostante tutto ancora di più. Il colosso della tecnologia cinese Tencent e la società di venture capital GGV sono tra quelli che hanno versato oltre 170 milioni di dollari nello sviluppo dell’app Keep per il fitness, una piattaforma per video didattici e allenamenti personalizzati.

La società afferma di avere circa 200 milioni di utenti e 3 milioni di membri paganti, con ricavi principalmente da prodotti di consumo con proventi vicini al miliardo di yuan.

Mentre il coronavirus teneva le palestre chiuse e le persone al chiuso, l’app è balzata al terzo posto nella classifica dell’app store di Apple per iPhone nella categoria fitness. I mesi invernali sono generalmente mesi poco produttivi, ma quest’anno, nei primi tre mesi dell’anno, l’utilizzo è balzato ai livelli molto più alti di quelli visti di solito durante l’estate.

In particolare, molti studenti universitari e giovani sono diventati membri paganti durante questo determinato periodo. La società di fitness non ha alcuna pressione finanziaria e prevede di espandere la propria linea di prodotti.

Fonti :

CNBC

Guangzhou National Fitness Center

 

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La città di Pechino chiude di nuovo le palestre | Paura per nuova ondata.
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Durante il fine settimana, le palestre di Pechino sono state costrette a chiudere di nuovo aggiungendo pressione al settore fitness al collasso.
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