La resa dei conti e la grande ipocrisia dei player del CrossFit


La tempesta perfetta.

Ecco come si può definire la situazione degli ultimi giorni. Il momento perfetto per fare ciò che si pensava di fare oramai da tempo.

Perchè la verità sembra essere proprio questa….

Un box di CrossFit è un identità precisa e soprattutto un azienda. Quando fai una scelta del genere, come quella di cancellare la propria affiliazione ad un marchio che in pratica ha gettato le basi per permetterti di essere quello che sei oggi, vuol dire solo una cosa, che questa decisione non è frutto degli ultimi eventi causati da un tweet, ma è figlia di un ragionamento sensato e ponderato nel tempo e badate che non accettero una risposta diversa.

Considero personalmente la scelta di dissociarsi da un marchio che ha permesso a tutti e sottolineo tutti di essere quello che sono oggi leggittima, ma perdonatemi se penso che non sia dovuta alla scelta di fare harakiri del Ceo di CrossFit.

Sono sempre più convinto che, chi ha scelto di dissociarsi da CrossFit aveva questa intenzione da tempo.

Immaginare che il CrossFit sia Greg Glassman e che la propria comunità locale possa risentirne di un uscita infelice di un Ceo per me è pura follia.

Coloro che frequentano il vostro box di CrossFit lo fanno perchè hanno dato fiducia ai vostri metodi di allenamento, alla vostra comunità che avete creato nel vostro box, alla vostra passione ed alla vostra professionalità.

Sicuramente non ad un eccentrico signore che molto probabilmente non conoscevano neanche prima di questa vicenda.

Glassman ha fatto una cazzata enorme, gigante, soprattutto in virtù del suo status di Ceo di un’aziena come CrossFit. Non poteva e non doveva ma secondo voi può questa sua uscita infelice far cambiare opionione ai vostri clienti riguardo al vostro operato.

Qualcuno stamattina è venuto al box a chiamarvi razzisti? Io penso proprio di no.

Ripeto, abbandonare il marchio è una scelta SACROSANTA. Ma sarebbe stato molto più onesto non inputarlo alle motivazioni di cui sopra.

E’ vero il malcontento serpeggia da tempo, diversi episodi hanno accresciuto il malessere degli owner, tante le scelte che potevano essere ponderate.

Il licenziamento del media dep.
Cancellare i Regionals
Il taglio degli scorsi CrossFit Games
La poca comunicazione

L’innesco della bomba nuclerare è frutto di un periodo quale quello della pandemia e della morte di George Floyd, la tempesta perfetta insomma che è esplosa grazie ad un Tweet.

Io sono il primo a dirlo e quando c’era da criticare apertamente non mi sono mai tirato indietro, ho pestato di brutto quando c’era da pestare con il mio blog senza fare sconti, scontrandomi ferocemente con i vertici del movimento. Ma ciò che è successo negli ultimi giorni mi ha fatto pensare a quello che è successo ed ho ritenuto opportuno fare un analisi approfondita.

La grande ipocrisia.

Il clamore dell’abbandono dei grandi marchi non mi ha per niente sorpreso. Da tempo con tante aziende CrossFit era ai ferri corti, e questa è stata la resa dei conti, il momento per abbandonare la nave con una motivazione che possa salvare l’immagine di questi grandi player.

La cosa che nessuno dice è proprio che grazie a CrossFit tantissime di queste aziende sono diventate quello che sono ed hanno guadagnato milioni di dollari.

Ora, forti della loro posizione raggiunta grazie alla collaborazione con CrossFit si sentono in diritto di mollare tutto ed andare avanti da soli. Ripeto, giustissimo, ma giustificare tale scelta a causa di un gesto di un uomo per quanto grave ed inaccettabile è qualcosa di ipocrita nulla di più.

Mi chiedo dove sarebbero in tanti senza il CrossFit, perchè alla fine è di questo che parliamo. Senza il CrossFit non ci sarebbero box, trainer, venditori vari di attrezzatura, coach, programmazioni, magliette, calzini, mutante, e tanto tanto tanto altro.

€ 7,29

Ecco quanto si spende al giorno per essere affiliati a CrossFit. Ecco l’enorme esborso che fa andare fuori di testa decine di owner con questa nevrosi di abbandonare il marchio per risparmiare i 3000 dollari annuali.

Se è questa la motivazione usata per abbandonare il marchio allora Houston abbiamo un problema, se qualcuno pensa che € 2662,50 possano cambiare le sorti della propria azienda allora forse è arrivato il momento di cominciare a rivedere i propri business plan.

CrossFit mi manda solo la cartolina di Natale

Mai sentita questa frase? Be, se fate parte di questo mondo allora sicuramente si. Un modo sprezzante per lamentare la mancanza di comunicazione, mancanza che negli ultimi anni è stata egregiamente risolta dal CM per l’Italia.

Forse si sarebbe dovuto leggere meglio il contratto di affiliazione e rendersi conto che il brand CrossFit è fatto di persone, box, clienti e che la responsabilità del successo personale è nelle proprie mani.

Uno strumento perfetto da saper usare, questo è il CrossFit non Greg Glassman.

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La resa dei conti e la grande ipocrisia dei player del CrossFit
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La resa dei conti e la grande ipocrisia dei player del CrossFit
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I grandi player abbandonano il marchio CrossFit a causa di un Tweet di Greg Glassman, ma sotto c'è molto altro soprattutto ipocrisia.
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My Cross Life
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