Il lato “sporco” del coaching nel CrossFit

Disclaimer : Il Coach che ci ha inviato questo articolo ha chiesto di restare anonimo per non creare inutili polemiche, quindi siamo ben felici di pubblicare questo pensiero di uno dei centinaia di coach di CrossFit italiani. Speriamo vi piaccia.

Ho allenato molti atleti o semplici appassionati di CrossFit nella mia carriera di coach.

Alcuni si allenano  perchè amano il lato ricreativo e sociale del CrossFit, altri sono convinti di essere atleti dei Games e altri fortunatamente prendono seriamente la propria routine di allenamento.

Per me sono sempre stati ben accetti tutti, basta che si allenino e si tengano in forma.

Ma non sempre tutto va come deve andare…

Ad un certo punto del loro percorso, quasi tutti gli atleti, secondo la mia casistita, incappano in problemi di mobilità o di tecnica. Come coach il mio lavoro è assicurarmi che questo problema venga portato all’attenzione degli stessi atleti, che venga fornita una spiegazione su cosa gli stia succedendo e come risolverlo, insomma che al cliente venga data la giusta linea di condotta per risolvere questo problema.

Sembra un ragionamento sensato vero?

Ma questo quadretto idilliaco del coach e dell’atleta che ascolta e mette in pratica i consigli è per la maggior parte delle volte solo una finzione aime…

Cerchiamo di chiarire alcuni punti :

Ho sempre sostenuto che è responsabilità dei clienti assicurarsi che stiano svolgendo il lavoro assegnato loro e che siano in ultima analisi responsabili del proprio corpo, non degli allenatori.

Il lavoro che il coach assegna loro può sembrare stupido, “basilare”, noioso, ma credetemi che dietro tutto questo c’è del metodo.

Il lavoro di un allenatore in un contesto di classe è insegnare i movimenti correttamente, assicurarti di eseguirli in sicurezza e sviluppare un programma attraverso progressioni e cicli di sollevamento per migliorare la forma fisica generale.

Purtroppo la maggior parte degli atleti o presunti tali, considera queste correzioni, progressioni o modifiche in modo negativo, senza nemmeno soffermarsi un attimo a pensare che alla fine è probabilmente la cosa migliore che gli sia potuta capitare.

La verità è che gli atleti dovrebbero ascoltare di più e fare meno di testa loro, ma non sempre questo accade sfortunatamente.

Perchè è importante seguire alla lettera il lavoro che ci viene dato dal nostro allenatore ?

  • Perchè è di vitale importanza diventare consapevoli del proprio corpo.
  • Perchè vi aiuterà ad ottenere risultati e imparare a essere una versione migliore e più forte di voi stessi
  • Perchè se ti muovi in modo errato, ti ferirai. Proprio come qualsiasi atleta i cui movimenti sono imperfetti.

Prendersi il tempo per fare la mobilità, lavorare sulle modifiche o il lavoro meccanico vi dà un’enorme opportunità per migliorare. In questo modo imparerete di più sulla vostra meccanica e su come ci si sente dopo aver risolto un problema di mobilità o aver lavorato su una progressione di sollevamento. Eseguire il movimento correttamente, ripetutamente, vi consente di sapere quando e come regolare qualcosa.

La cosa peggiore che mi è capitata e mi capita ancora è allenare un cliente che pensa di fare tutto correttamente anche se stà sbagliando. Nonostante gli avvertimenti ci si ritrova davanti a un “atleta” che sempicemente non vuole smettere di fare le cose nel modo sbagliato, o lavorare per correggerle, ma vuole solo vedere risultati e sollevare in front squat 200kg.

In pratica questo tipo di cliente sta praticamente dicendo che “fare cose in modo errato è bello” e che non gli interessa di fare progressi. Bene! Per me alla fine la questione si potrebbe anche chiudere quà.

L’unico problema è che quando questo tipo di clienti non fa progressi, incolpa l’allenatore e il programma che gli è stato assegnato.

Non penso sia giusto, ma sappiamo che purtroppo non tutti gli atleti sono uguali e che fortunatamente abbiamo la fortuna di allenarne qualcuno che ascolta e che ci da anche qualche soddisfazione 🙂

Vorrei concludere dando solo qualche consiglio a tutti coloro che stanno seriamente pensando di allenarsi e che pensano sia arrivato il momento di migliorare davvero.

Ascolta il tuo allenatore

Metti da parte il tuo ego e ascolta. Mi viene chiesto da decine di clienti  di allenarli con dei personal, bene la mia risposta di solito è no. Perché?

Perché puoi realizzare tutto ciò di cui hai bisogno durante quell’ora di lezione aggiungendo 15 minuti al giorno a casa. Se ascolti, segui la progressione e hai l’umiltà di fare un passo alla volta, risparmierai denaro e otterrai i risultati desiderati, velocemente.

Lavoraci!

Se il coach ti dà un incarico di mobilità, continua a farlo a casa e in ogni occasione possibile. Il tuo coach è qui per insegnarti, tenerti al sicuro e aiutarti a fare progressi. Dopo che ti hanno insegnato, applica ciò che hai imparato e fallo finché non hai più il problema.

Non aver paura di chiedere all’allenatore di rivalutarti, ma non pensare che fare stretching 2 minuti una volta alla settimana risolverà il tuo problema.

Impara a conoscere il tuo corpo!

Se un allenatore ti dà un incarico di mobilità o movimento, presta molta attenzione a come si muove il tuo corpo. Il sollevamento e il movimento richiedono concentrazione. I tuoi muscoli  ascoltano quello che gli ordini.

Parte del miglioramento è capire come lavori, come fallisci e come risolverlo.

Se sai come si sente il tuo corpo quando si muove correttamente, puoi notare quando non funziona e quindi applicare ciò che l’allenatore ti ha insegnato per risolvere il problema, senza che ti venga detto, elaborerai ancora più velocemente.

Attieniti alla metodologia

Il CrossFit è Meccanica, Consistenza poi Intensità. Come allenatori, facciamo del nostro meglio per applicarlo e per assicurarci di attenerci alla metodologia.

Se migliori la meccanica, il carico arriverà, fidati è una progressione naturale.

Se ti concentri sul carico prima che sulla meccanica si verificheranno sicuramente degli infortuni. Goditi il ​​processo non avere fretta!

Conclusioni

Spero che questo articolo possa servire a molti. Se sei un atleta, non prenderla sul personale, questo non è un post d’accusa ma una richiesta d’aiuto per migliorare insieme. Lavorare per risolvere i problemi di mobilità e di movimento è probabilmente una delle parti più trascurate e temute del fare CrossFit, insieme al tuo coach puoi fare la differenza.

Un Abbraccio

Coach X

Sommario Articolo :
 Il lato "sporco" del coaching nel CrossFit | Consigli per atleti d'elite e non
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Il lato "sporco" del coaching nel CrossFit | Consigli per atleti d'elite e non
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Lo sfogo di un coach di CrossFit da cui prendere spunto per diventare atleti migliori seguendo i consigli ed i programmi di allenamento
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My Cross Life
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