Fine pena MAI | Palestre e Box di CrossFit chiusi da un anno

E tanto che non scrivo è vero, ma sinceramene non riesco più a scrivere o meglio, penso di non aver niente “di buono” da dire in questo momento.

I troppi pensieri negativi mi spingerebbero a inveire contro tutti e tutto all’impazzata, come un cane che corre dietro ad una macchina se solo li assecondassi. Tipo il compianto Heath Ledger nei panni di Joker…

Ve la ricordate la scena in ospedale?

Rassegnato, arrivato a vivere questa comune situazione di carcerazione volontaria, quasi come la normalità, un anno di attesa, di speranza, di voglia di ripartire più forte e più determinato di prima, UN ANNO INTERO fermo ad aspettare che tutto questo finisca, consapevole che la fine di tutto questo casino è ancora lontana.

Mi conosco troppo bene e so quando è meglio evitare di scrivere puttanate per riempire le pagine del Magazine, non è il mio stile, tutto quà.

Sò che non è una grossa perdita per alcuni e di questo me ne rallegro, tanto di pseudo blog che vi aggiornano sulla salute delle costole della Sigmundottir, sui benefici della citrullina e sull’utilità dello scotch da pacchi per fare 40 kg di snatch è piena la rete, di sicuro se cercate quel tipo di informazione siete come sempre nel posto sbagliato.

Chi legge gli articoli di My Cross Life, sa di trovare un punto di vista differente, serio, profondo, scomodo, onesto, sul mondo del CrossFit.

Chi ci segue sa che negli articoli che scriviamo non ci sono sconti per nessuno, che tutte le forze sono impiegate per rendere la comunità italiana, più consapevole, unita e forte,  sa che qui non si fanno marchette, che non c’è referenzialità per i “presunti baroni” del movimento…

Insomma My Cross Life o lo si odia o lo si ama, un pò come il CrossFit no?

Questa pandemia ed il Covid preso a cavallo delle feste di Natale mi hanno fiaccato, mi sveglio ogni giorno più stanco e la voglia di andare avanti è sempre meno, ma sò che la strada non è quella giusta, continuare a chiudermi in me stesso non farà altro che peggiorare le cose, ed allora oggi ho deciso di parlare di speranza, SI.

Oggi parliamo di storie, di persone, di sogni….

Nei miei pensieri e in quelli di mia moglie, ultimamente c’è sempre il ricordo della cena che facemmo alla Vineria Osteria di Pietrasanta, nel ristorante del carissimo amico Stefano Fabbrini, uno dei migliori CrossFitter Master d’Europa. In occasione della consegna delle medaglie del podio dell’Italian Team Series, nel mese di Ottobre 2019.

Di quella splendida serata non riusciamo a toglierci dalla testa le parole di speranza e di orgoglio che ascoltammo dalla bocca del caro Amico/Coach Augusto Conte, Co Owner di CrossFit 55049 Vg.

Parole che sapevano davvero di rivincita, di passione di amore per questo folle CrossFit.

Positività ovunque, belle persone, divise da centinaia di km di distanza che sembrava si fossero lasciati solo il giorno prima. Che bello….

Mi ricordo tutto di quella chiacchierata con Augusto, il percorso fatto per arrivare ad aprire il Box, di Maurizio e Veronica, dei debiti, della paura, delle nottate senza dormire, dell’ansia per i conti da pagare, del salto nel buio fatto, abbandonando un lavoro sicuro per realizzare il proprio sogno.

Ma soprattutto di quella sera, mi ricordo l’orgoglio che pervadeva quel ragazzino anche se con qualche anno in più all’anagrafe 😉 che era riuscito nel suo intento, contro tutti e tutto, che ci narrava orgoglioso quasi a pari di un padre, dei successi e delle soddisfazioni avute negli anni, delle gare, dei nuovi e vecchi talenti sfornati, da Stefano Fabbrini al giovanissimo Leonardo Grottino solo per citarne alcuni.

Insomma a distanza di quasi 2 anni ripensare a quei momenti è un vero colpo al cuore, ogni volta che leggiamo un post di Augusto sui social, dove esterna tutta la sua amarezza, ci rimanda a quelle parole di quella sera e ci fà immaginare cosa significa essere in procinto di vedere distrutto il proprio sogno ed il proprio futuro (se non ci saranno drastici aiuti da parte dello stato), tutto quello che si è raggiunto con la tenacia, la forza, la follia, perso, per incapacità da parte di una classe dirigente inadeguata.

Il nostro pensiero và a lui ed a tutti gli owner nella sua stessa situazione, e la rabbia ci assale in modo incontrollato, nel vedere tanta ingiustiza.

Siamo stati proprietari di diverse attività commerciali, sia io che mia moglie anche soci per un anno e sappiamo cosa vuol dire avere questo tipo di preoccupazioni. Egoisticamente in questa situazione ci sentiamo sollevati di non possedere più nessuna attività commerciale e di esserci ritirati a “vita privata”, ma il ricordo di quelle sensazioni non và mai via, si ripropone ad ogni occasione e ci scuote da dentro.

Immedesimarsi in tutti quei proprietari di box di CrossFit chiusi da un anno ci terrorizza, il solo pensiero di non aver nessuna entrata, da quasi un anno rasenta la follia e la stoicità che accomuna questi Box Owner è eroica, il modo in cui questi capitani di ventura, tengono stretti a loro, proteggendo e cercando di non far morire, ciò che hanno creato, compresa la loro comunità è qualcosa che non abbiamo mai visto prima.

Quanti box owner conosco?

Tanti, davvero tanti, molti sono dei carissimi amici, altri dei semplici conoscenti, ma tutti hanno nel mio cuore un posto speciale, speciale perchè per la maggior parte sono CrossFitters che hanno aperto il loro box con l’intento di promuovere uno stile di vita ed una filosofia che per primi hanno accolto nella loro vita, non per diventare milionari.

Quasi nessuno lo ha fatto per business, quasi tutti hanno investito tutto quello che avevano e soprattutto quello che “non avevamo” nei loro sogno di cambiare la vita a centinaia di persone con il CrossFit, innamorati quasi rasentando l’ossessione, felici di fare il lavoro più bello del mondo, anche per 14 ore al giorno.

Ed è proprio questo che mi fà più rabbia, chiudere per sempre un Box di CrossFit è qualcosa di più è qualcosa di gravissimo, non parliamo di chiudere un’attività comune, parliamo di un posto prezioso, dove le persone possono cambiare davvero la loro vita per sempre.

Non ho mai avuto aspettative sulla classe politica che da anni si avvicenda, governo dopo governo, ma non far riaprire i Box di CrossFit e le palestre è una vera e propria carognata, un attacco deliberato alla salute degli esseri umani, che diventano anno dopo anno sempre più malati, grazie a cibo spazzatura e mancanza di attività fisica.

Non è giusto, lo sport è troppo importante per morire in questo modo. Speriamo in un miracolo.

Un abbraccio forte a tutti i Coach Augusto d’Italia.

Sommario Articolo :
Fine pena MAI | Palestre e dei Box di CrossFit chiusi da ormai un anno
Titolo Articolo :
Fine pena MAI | Palestre e dei Box di CrossFit chiusi da ormai un anno
Descrizione Articolo :
Il grido di aiuto inascoltato di migliaia di Owner di Box di CrossFit e Palestre ad un anno esatto dalla chiusura.
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My Cross Life
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